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Astana Expo 2017

Video Contents for Monaco and Kazakistan Pavillion

Squadra che vince non si cambia. A due anni e mezzo dall’Expo di casa nostra e a due anni e mezzo esatti da quella di Dubai si piazza la così detta expo-di-mezzo. Si piazza ad Astana, che è in Kazakistan, che ti sfido a trovarla sul mappamondo. Nonostante questo il “senso di Bonsaininja per i padiglioni” non si è ancora esaurito, ma anzi ci ha visti protagonisti di due progetti davvero ambiziosi: il padiglione del Principato di Monaco ed il padiglione Kazakistan. Più di un anno di lavoro, sculture scenografiche cinetiche specchianti, videomapping, installazioni animate interattive, passaggi immersivi esperienziali, un planetario proiettato a 360 gradi su una cupola alta 15 metri completamente immersivo che racconta la storia dell’evoluzione dell'universo, la ricostruzione fedele dell'interno della Internation Space Station (ISS), due finestre ci mostrano la bellezza della terra vista dallo spazio, con qualche astronauta che strizza l'occhio, un ologramma riproduce in maniera fotorealistica la ISS, facendola fluttuare nello spazio mentre ne scopriamo i molteplici moduli, un lungo tunnel ci fa percorrere la storia dell'uomo nell'universo: dal primo tentativo di razzo alle missioni del futuro, una parete formata da 168 schermi crea un unico videowall di 30 metri, poi finalmente sulla Luna, in una stanza con la riproduzione in scala del suolo lunare e un ciclorama avvolgente a 360° mostra in timelapse la futura attività dell'uomo in una colonia lunare, all'orizzonte il nostro pianeta Terra, un eclissi e tutto si colora di rosso e per finire al piano superiore un grande specchio convesso riflette la skyline di future Astana con tutte le attività da qui al 2050! 


Se non avete ancora voglia di prendere un volo per Astana per vedere tutto questo avete dei problemi con le vostre emozioni.
Sta aperta fino al 10 settembre. Qui di seguito una piccola guida di sopravvivenza kazaka, basata sulla nostra esperienza:


- vi consigliamo caldamente di provare la cucina locale, con un piccolo sforzo in più anche le locali (sì, tinder funziona, ndr.)
- la città sembra un miraggio: quello che ti sembra vicino, raggiungibile in pochi minuti a piedi, è in realtà a ore di cammino. viali lunghissimi di cui si vede benissimo la fine, ma che non potrai raggiungere mai.
- la città del vento, quasi che ti fa cadere. per questo il cielo ha sempre dei colori bellissimi, saturi, non c’è mai foschia. a guardare il cielo sembra di stare dentro ad un quadro in continuo mutamento.
- nessuno sa costruire le scale: non esiste da nessuna parte una scala coi gradini tutti uguali. ti senti con le gambe storte, effetto-ubriaco a qualsiasi ora del giorno.
- gli autisti kazaki dei supereroi. si comunica solo con google translate. non ci si capirsce mai, ma alla fine si arriva in qualche modo a sempre destinazione.
- tutti si spostano in autostop. bellissimo. fermi una macchina qualsiasi e chiedi di portarti dall'altra parte della città. con 2 euro. 
- bastano poche facili conoscenze per provare l’esperienza di sparare con armi d'assalto. ottima terapia per scaricare la tensione. noi l’abbiamo fatto e no, sui bersagli non c'era la foto del cliente.
- tutti matti per toto cutugno, ricchi e poveri e gianluca vacchi
- inutile imparare il kazako, perché a parte gli anziani, tutti parlano solo il russo. che tanto non sapete. Quindi andate a tentoni come noi che in ogni caso vi divertirete.
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Credits

 
Project, Creative Direction and Executive Production: Simmetrico Network
 

Creativity and Post Production: Bonsaininja Studio
Music and SFX: Gianmaria Serranò
Anno: 2017